Aviosuperficie Macrì

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Eagle monoposto

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Weedhopper biposto

Weedhopper biposto

Tucano

Tucano

Storia

Una passione innata

La passione del volo fin dalla nascita mi ha sempre portato al desiderio di volare. Ad un certo punto della mia vita, intorno ai 16-17 anni, ho avuto il piacere di vedere i primi ultraleggeri, un semplicissimo EAGLE monoposto e WEEDDHOPPER biposto (progettato e costruito da John Cotia negli anni 80); spinto dalla curiosità e dalla passione di volare ho messo a disposizione un piccolo pezzettino di terreno di circa 470.000 m², che coltivando insieme a mio padre; non vi dico la sua ira, anche perché “questi oggetti volanti non portavano pane a casa“, tra l’altro spaventavano il gregge di pecore, che era una delle risorse della famiglia.
Con i rastrelli e con l’erpice trainato dalla mula cercai di spianare un centinaio di metri di terreno per far atterrare e decollare i due velivoli pilotati da Ivan Malerba, ignari delle leggi in materia volavamo tutti i giorni, e tutte le ore tempo permettendo; ad un certo punto tutto fu sequestrato dall’Aeronautica Militare, perché la zona del Salento, denominata R60, è tutta regolamentata. Questi due velivoli lasciati fuori dell’hangar, perché anche questo sequestrato, furono accartocciati e distrutti da un forte vento. Col passare degli anni l’evoluzione andava avanti, quando ad un certo punto un gruppo d’amici si misero in società e comprarono un bellissimo ed evoluto “aviogetto” il TUCANO della ditta Ferrari; U.L.M. cabinato, con motore a quattro tempi, ”che sorta di motore!!!” un Rotax 912, un aeroplano insomma “supersonico” però la pista rastrellata ed erpicata con la vecchia mula non era più sufficiente, ed un bel giorno dovette intervenire una pala cingolata che spianò una fascia di circa 600m; contemporaneamente a Costa Merlata (BR) sorgeva una scuola volo per U.L.M., la maggior parte di noi tutti che assistevano al volo di questo bellissimo “aviogetto” (Tucano) cercò di frequentare il corso di pilotaggio per “andare in volo con il Tucano”. Anche io ebbi il grande piacere della mia vita quando l’istituto medico legale dell’aeronautica di Milano, mi diede l’idoneità al volo nonostante un piccolo handicap al piede.
Era il 14 aprile 1985 quando per la prima volta mi alzai in volo dalla mia pista con il Tucano.
Gli anni passano ed altri amici presero l’attestato di volo, e chi ha potuto anche un piccolo aeroplanino, quando, ed un certo punto, è sorta la necessità di formare un’associazione, e così nacque l’associazione 'PISTA MAGRI’ “il nome era fatto coincidere con quello della vecchia masseria dove sorge la pista, intanto altri amici si brevettarono, così aumentò il numero degli aeroplanini che arricchirono la flotta.
Contemporaneamente altre associazioni nascevano, alcune per il desiderio di volare e di far volare, diffondendo così la cultura aeronautica, altre invece nascevano per scopi egoistici e speculativi, tanto che cominciavano ad entrare in conflitto tra di loro; un esempio è stato il nostro! In seguito un associazione non molto lontana dalla nostra, fece di tutto per farci sciogliere, dopo di che fu costituita quell’attuale, con a capo il presidente e i soci.

Alfio Vizzino